Termini e condizioni — DriveIT
1. Chi siamo e cosa è DriveIT
DriveIT è un'app per registrare viaggi e chilometri dei veicoli, offerta gratuitamente da SparkM, nome con cui Marius Iulian Apostu, persona fisica privata, pubblica l'app (contatto: driveit@sparkm.it). Per usare DriveIT devi avere almeno 18 anni e accettare questi termini.
2. Due modi d'uso
• Uso personale: i dati restano solo sul tuo telefono. Nessun account, nessun server. Sei tu responsabile della conservazione e del backup.
• Uso in azienda: l'azienda collega un proprio spazio cloud (progetto Firebase di Google, creato e gestito dall'azienda con un proprio account Google) e tu accedi con un account. I dati sono conservati nello spazio dell'azienda, non da SparkM.
Chiunque può creare uno spazio condiviso seguendo la guida nell'app: un'azienda, una ditta individuale o un professionista per lavoro, oppure un gruppo di privati (famiglia, amici) che condivide uno o più mezzi.
3. Spazi tra privati e spazi di lavoro
• Tra privati (famiglia, amici), per fini esclusivamente personali o domestici: il trattamento dei dati è escluso dal GDPR (art. 2, par. 2, lett. c, e considerando 18 del Reg. UE 2016/679). Chi crea lo spazio lo usa solo con persone che lo hanno accettato, ne controlla gli accessi e lo protegge; ognuno può uscire quando vuole e scaricare i propri viaggi.
• Per lavoro (dipendenti, collaboratori, un'attività economica anche piccola o individuale): chi crea lo spazio è titolare del trattamento, con gli obblighi del GDPR e, per la posizione dei lavoratori, dell'art. 4 della L. 300/1970 (punto 6). In caso di dubbio valgono le regole dello spazio di lavoro.
4. Strumento facoltativo e inserimento manuale
DriveIT è uno strumento facoltativo. I dati (viaggi, km, chi ha guidato) possono essere inseriti anche manualmente: in modalità azienda il Responsabile Flotta può registrare viaggi e km, anche per chi non usa l'app o non ha un telefono adatto. Le funzioni di posizione (GPS durante il viaggio, «Consenti sempre», posizione dal vivo) e la lettura dei dati dell'auto sono facoltative e si possono spegnere. La posizione dal vivo è spenta finché l'azienda non la attiva nel proprio spazio e il conducente non la accende.
5. Ruolo di SparkM: solo il software
SparkM fornisce solo il software. SparkM non accede mai ai dati delle aziende e dei conducenti, nemmeno per l'assistenza: non entra negli spazi cloud delle aziende, non chiede le loro credenziali e non riceve copie dei dati di viaggio, di posizione o personali, che stanno nello spazio cloud creato e gestito dall'azienda. Per questi dati l'azienda è il titolare del trattamento ai sensi del GDPR e SparkM non è né titolare né responsabile del trattamento (art. 28 GDPR): il fornitore dello spazio cloud (Google) lo sceglie e lo contratta direttamente l'azienda. L'assistenza di SparkM riguarda solo il funzionamento dell'app e le segnalazioni di errori.
SparkM gestisce solo una piccola «rubrica» tecnica (codice azienda → nome visualizzato e indirizzo dello spazio cloud), che di norma non contiene dati personali; se il nome dell'azienda coincide con il nome di una persona (per esempio una ditta individuale o un professionista), SparkM lo tratta solo per questo scopo (vedi l'informativa dell'app).
6. Responsabilità dell'azienda
Ogni azienda che usa DriveIT gestisce, aggiorna ed è l'unica responsabile dei propri termini verso i conducenti, della propria informativa privacy e della conformità al GDPR e alle norme sul lavoro. I modelli che DriveIT mette a disposizione (per esempio il modello d'informativa) diventano documenti dell'azienda quando li adotta: l'azienda li verifica, li completa e ne risponde.
In particolare, l'uso del GPS, della posizione, della velocità e dei dati dei veicoli dei conducenti è soggetto all'art. 4 della L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori): la geolocalizzazione dei dipendenti di norma non è uno «strumento di lavoro» esente e richiede, dove previsto, un accordo con le rappresentanze sindacali o, in mancanza, l'autorizzazione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (cfr. Circolare INL n. 2/2016), oltre al rispetto del GDPR (necessità, proporzionalità e minimizzazione, art. 5). Le informazioni raccolte possono essere usate per i fini del rapporto di lavoro solo se il lavoratore ne è stato adeguatamente informato (art. 4, comma 3). L'adempimento di questi obblighi è responsabilità esclusiva dell'azienda. SparkM fornisce la funzione tecnica ma non è parte del rapporto di lavoro e non risponde dell'uso che l'azienda ne fa.
7. Cosa deve fare l'azienda (GDPR)
Prima di usare DriveIT con dipendenti o collaboratori l'azienda, come titolare, deve tra l'altro:
• dare ai conducenti la propria informativa (artt. 13-14 GDPR; in DriveIT c'è un modello che l'azienda adotta e completa) e, a chi non usa l'app, darla su carta o per email;
• avere una base giuridica per ogni trattamento (art. 6) e, per la posizione, l'accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato dove richiesti (punto 6);
• valutare se serve una valutazione d'impatto (DPIA, art. 35: il monitoraggio sistematico dei lavoratori di norma la richiede) e tenere il registro dei trattamenti (art. 30);
• accettare con Google i termini per il trattamento dei dati del proprio progetto Firebase (Google è responsabile del trattamento per l'azienda, art. 28) e scegliere il database in Europa;
• proteggere lo spazio cloud (accessi, regole del database, account dei membri) (art. 32);
• decidere e applicare i tempi di conservazione e di cancellazione, anche degli account dei conducenti (art. 5.1.e), e togliere dalla console Firebase gli accessi che l'app non può togliere da sola;
• rispondere alle richieste dei conducenti (artt. 15-22) e gestire eventuali violazioni dei dati (artt. 33-34).
8. Uso corretto
Ti impegni a usare l'app in modo lecito, a non violare diritti altrui e a fornire dati veritieri.
9. Uso alla guida
DriveIT non è un navigatore né un dispositivo di sicurezza. Imposta il viaggio prima di partire; mentre guidi non usare il telefono con le mani e guarda notifiche e schermate solo a veicolo fermo, nel rispetto del Codice della strada (in particolare art. 173). Sullo schermo dell'auto, dove disponibile, DriveIT mostra solo comandi semplici e blocca la scrittura con il mezzo in movimento. La velocità mostrata è indicativa e non certificata: fa fede il cruscotto. La responsabilità della guida resta di chi guida.
10. Km e dati suggeriti dall'app
I km stimati dal GPS, quelli letti dal contachilometri dell'auto e le città trovate in automatico sono suggerimenti: chi conferma il viaggio ne verifica la correttezza. DriveIT non sostituisce i documenti fiscali, contabili o di rimborso chilometrico, di cui resta responsabile chi li compila.
11. Aggiornamenti
L'app si aggiorna dal canale da cui l'hai installata: Google Play oppure, per la versione installata come file, il sito files.sparkm.it. Ogni aggiornamento è firmato da SparkM. Ti consigliamo di installare gli aggiornamenti: alcune correzioni riguardano la sicurezza.
12. Modifiche a questi termini
Se modifichiamo questi termini o l'informativa dell'app in modo sostanziale, l'app te li mostra di nuovo e ti chiede di accettarli prima di continuare: le modifiche valgono solo dopo la tua accettazione. Se non le accetti puoi smettere di usare l'app; dalla stessa schermata puoi prima esportare i tuoi viaggi.
13. Sospensione e modifiche del servizio
SparkM può modificare l'app, sospenderla o interromperla, anche senza preavviso quando serve per motivi di sicurezza o per obblighi di legge; negli altri casi avvisa nell'app con un ragionevole anticipo, per permetterti di esportare i dati. Le funzioni possono cambiare da una versione all'altra.
14. Esclusione di garanzie e limitazione di responsabilità
L'app è gratuita e fornita «così com'è», senza garanzia di funzionamento continuo o privo di errori. Nei limiti consentiti dalla legge, SparkM non risponde di perdite di dati, interruzioni, errori, km o città errati, sanzioni o danni indiretti derivanti dall'uso dell'app, né dei trattamenti effettuati dall'azienda o da chi crea uno spazio condiviso. Restano ferme le responsabilità che la legge non consente di escludere o limitare: per dolo o colpa grave e per violazione di norme di ordine pubblico (art. 1229 c.c.), per danni da prodotto difettoso e, se sei un consumatore, quelle previste dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per morte o danni alla persona. Fai regolarmente un backup o un'esportazione dei tuoi dati.
15. Manleva
Chi usa DriveIT come titolare del trattamento (l'azienda, la ditta individuale, il professionista o chi crea uno spazio di lavoro) tiene indenne SparkM, nei limiti consentiti dalla legge, da richieste, danni, spese legali ragionevoli e sanzioni pretesi da terzi (conducenti, autorità, altri) a causa del trattamento dei dati nel proprio spazio o del mancato rispetto degli obblighi dei punti 6 e 7. Questa clausola non riguarda il conducente che usa l'app solo come lavoratore né il consumatore.
16. Servizi di terze parti
L'app usa servizi esterni (Google per l'accesso, per lo spazio cloud dell'azienda, per Android Auto e, se la installi da lì, per Google Play; OpenStreetMap per i nomi delle città; app di mappe scelte da te). Hanno proprie condizioni e SparkM non ne risponde.
17. Legge applicabile e foro competente
Si applica la legge italiana. Se sei un consumatore è competente il giudice del luogo in cui risiedi o sei domiciliato. Se usi DriveIT per la tua attività professionale o d'impresa, è competente in via esclusiva il Foro di Roma, salvi i fori che la legge rende inderogabili.
18. Approvazione specifica delle clausole
Le clausole n. 3 (Spazi tra privati e spazi di lavoro), n. 5 (Ruolo di SparkM: solo il software), n. 6 (Responsabilità dell'azienda), n. 10 (Km e dati suggeriti dall'app), n. 13 (Sospensione e modifiche del servizio), n. 14 (Esclusione di garanzie e limitazione di responsabilità), n. 15 (Manleva), n. 16 (Servizi di terze parti), n. 17 (Legge applicabile e foro competente) sono approvate specificamente dall'utente, ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c., con una casella separata dall'accettazione di questi termini. Per i consumatori restano in ogni caso salvi i diritti inderogabili del Codice del Consumo.
19. Contatti
SparkM, nome con cui Marius Iulian Apostu, persona fisica privata, pubblica l'app: driveit@sparkm.it. Per l'assistenza descrivi solo il problema: non scrivere dati personali, dei conducenti o dei viaggi.
Normativa di riferimento
• Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) — in particolare art. 2 (esenzione domestica), art. 5 (principi, incl. 5.1.c minimizzazione e 5.1.e limitazione della conservazione), art. 6 (basi giuridiche), art. 7 (condizioni del consenso), artt. 12-14 (informativa/trasparenza), artt. 15-22 (diritti), art. 24 (responsabilità del titolare), 28 (responsabile del trattamento), 30 (registro), 32 (sicurezza), 33-34 (violazioni), 35 (valutazione d'impatto), 77 (reclamo al Garante).
• D.Lgs. 196/2003 (Codice Privacy), come modificato dal D.Lgs. 101/2018.
• Art. 4 L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) — controllo a distanza e geolocalizzazione dei lavoratori; Circolare INL n. 2/2016 sui GPS nei veicoli aziendali.
• Art. 173 D.Lgs. 285/1992 (Codice della strada) — uso di dispositivi alla guida.
• Artt. 1229, 1341 e 1342 Codice Civile — clausole di esonero da responsabilità e condizioni generali di contratto.
• D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo).
• Art. 2220 Codice Civile — conservazione delle scritture contabili (10 anni).